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L
’“arresto”, il “processo” e la “crocifissione” di Gesù sono circondati da tante contraddizioni e dichiarazioni inesatte che è estremamente difficile snodare e penetrare tra loro per arrivare a sapere quello che effettivamente accadde. Quello che sappiamo è che l’amministrazione romana riuscì ad utilizzare i servigi di una piccola minoranza di Ebrei che aveva irrinunciabili interessi nella continuazione del potere romano su Gerusalemme.

 

Giuda Iscariota, un discepolo di Gesù, fu persuaso dalla promessa di ottenere trenta monete d’argento se, con il suo aiuto, Gesù fosse stato arrestato. Per evitare ogni ulteriore problema, fu deciso di fare il tentativo di notte. Fu detto a Giuda che, una volta giunto nel posto in cui Gesù si era recato con alcuni dei suoi discepoli, avrebbe dovuto baciarlo, in modo che i soldati romani avrebbero potuto identificarlo. Il piano fallì: quando i soldati vennero fuori dall’oscurità avvenne una confusione. Nell’oscurità, i soldati arrestarono per errore Giuda invece di Gesù e così quest’ultimo la fece franca. Dice il Corano:Invece non lo hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro”. [157:4]  (Corano).

 

Dal racconto fatto da Barnaba sappiamo che, al momento dell’arresto, Giuda fu trasformato dal Creatore e persino sua madre ed i suoi discepoli più vicini credettero  che egli fosse Gesù. Fu solo quando Gesù apparve loro, dopo la sua presunta morte, che essi furono informati di quanto era effettivamente accaduto. Questo spiegherebbe il motivo di tanta confusione che circonda gli eventi che ebbero luogo in quel tempo e spiegherebbe anche la ragione per cui alcune narrazioni, scritte da persone che non assistettero personalmente a quegli eventi, sostennero l’errata credenza che fu Gesù ad essere crocifisso.

 

I primi cristiani negavano che Gesù fosse stato crocifisso, ma sarebbe stato uno dei suoi discepoli, a lui molto somigliante, a essere crocifisso al suo posto. Non esistono altre testimonianze storiche di quello che è avvenuto a Gesù dopo la crocifissione se non il Vangelo di Barnaba ed il Corano. Entrambi descrivono  l’evento che è generalmente conosciuto nei quattro Vangeli accettati dalla Chiesa come l’ascensione, nel quale Gesù fu portato via da questo mondo. Il Corano nega la crocifissione di Gesù ma afferma l’ascensione: “ E dissero : “ Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!”. Invece non l’hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. Per certo non l’hanno ucciso ma Allah lo ha elevato fino a sé” [157:4]  (Corano). Il Corano parla dell’innalzamento di Gesù ad opera di Dio, il che significa il trasferimento del corpo di un mortale in cielo; e questo significa elevazione di rango.

 

Gesù se ne andò e non dettò il Vangelo ai suoi apostoli, come fece il Sacro Profeta Muhammad, ma lo lasciò solo come insegnamenti conservati nei loro cuori. Gesù non lasciò tanti seguaci e i suoi apostoli erano solo 12 tra cui Giuda il traditore che vennero perseguitati e dispersi nel mondo.

 

 

 

tratto dal libro: Gesù Profeta Dell’Islam